SINDROME DI STOCCOLMA

Prendi la mia mente in ostaggio, non renderla per nessun riscatto, seducila e seviziala. Plasmala a tuo piacimento. Penetrala e invadila.
Una volta soggiogata, il mio corpo ubbidirà ai tuoi comandi.
Vibrerá al solo pensarti, si schiuderá al tocco delle tue mani.
Il mio cuore batterá, segregato, solo per te.
Vivró pendendo dalle tue labbra, mi nutrirò delle tue parole, mi disseterò con i tuoi baci.
Riposerò protetta dal tuo abbraccio.
Mi sentiró libera perché legata a te da un filo da pesca.
Invisibile, incorruttibile, indistruttibile,impossibile da spezzare.
Non si sfilaccia, se lo tiri ti penetra più a fondo nella carne, si aggroviglia alle viscere, non può essere rimosso se non tranciato di netto.
Io, tua prigioniera, tu, il mio splendido aguzzino.
Saremo un tutt’uno, indissolubilmente uniti dalla nostra passione.
Dall’amore.
Tua. Mio.

STOCCOLMA

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