BIANCANEVE E L’ANTIPRINCIPE AZZURRO.

A te, che mi hai trovata smarrita, ferita, sopita in un sonno mortale come una novella Biancaneve nella sua bella bara di cristallo. Potevi tirar dritto: no, avresti dovuto.
E invece no. Hai voluto svegliarmi con il Bacio d’Amore, un bacio che mi è rimasto incollato alle labbra una notte intera, il bacio che mi ha fatta tua.
Hai vegliato il mio sonno attendendo il mio risveglio, meraviglioso guerriero, Amore invocato ed atteso.
Il mattino seguente son scesa barcollante e confusa dal piedistallo, ti ho guardato, mi hai accolta e trascinata nel bosco incantato tenendomi per mano.
Mi hai accarezzato il viso, asciugato le lacrime e posato una mano sul cuore che giaceva nello scrigno posato ai miei piedi. Lo hai rimesso in sede, in sesto, in funzione.
Ha ripreso a battere, con te e per te.
Mi hai fatto vivere una nuova primavera, un nuovo sogno… Un’altra vita. Parallela alle nostre.
Un’illusione.
Arrivati nel cuore della foresta, mi hai lasciata al bivio, facendomi credere che avresti esplorato le due strade per poi imboccare insieme la meno impervia.
Avevi promesso di curarmi graffi e squarci, ricucirmi vesti, proteggermi dal male e dalle mie paure. Esserci.
Avevi pronunciato formule magiche, dipinto scenari fiabeschi, formulato incantesimi, costruito fortezze intorno a noi due.
Avevi creduto in quello che dicevi, detto ti amo… Ci avevo creduto anch’io.
Ma, da quel sentiero, non sei più tornato.
Ti ho aspettato per giorni in un silenzio assordante, avvolta dal gelo dell’incertezza, cullata dalla flebile nenia di Speranza; ho trascorso la notte all’adiaccio tra ombre minacciose e lupi affamati. Ho avuto paura. Paura e certezza che non saresti tornato. Così fu.
Mi son destata in una mattina di dicembre e la primavera che avevi creato aveva lasciato il posto ad un gelido inverno. Sei sparito con il nostro scrigno contenente sogni, progetti e la chiave del mio cuore.
Mi hai riportata alla vita per uccidermi con le tue mani e, questo, non te lo perdonerò mai.
Sono morta altre volte, altre volte sono risorta. Non mi sono mai nutrita al desco di Vendetta. Prima d’ora.
Ora, godi del maltolto, l’anima in pace, al caldo nel tuo maniero.
Agnellino rientrato all’ovile.
Centellina ogni istante di ritrovata serenità perchè, quant’è vero che sono la Principessa delle Favole (tutto maiuscolo), arriverò quando meno te lo aspetti.
Potresti essere un attempato principe (molto minuscolo) a spasso sul tuo sgangherato ronzino e venir rapito da uno dei miei draghi.
Arpionato, sventrato e lasciato cadere in un nido di avvoltoi.
Io sarò lì, Biancaneve, Alice, Madre dei Draghi, Nata dalla tempesta.
Sarò lì, crudele ed altera, a godermi lo spettacolo della tua misera fine.
La tua carcassa, finalmente, cibo per uccelli.

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7 pensieri su “BIANCANEVE E L’ANTIPRINCIPE AZZURRO.

  1. L’ha ribloggato su Pensieri distesi al solee ha commentato:
    Credo che a tutte noi, purtroppo, presto o tardi, sia capitato di incontrare il lupo cattivo travestito da principe azzurro. Mascherato talmente bene, da far tacere quella vocina che ci diceva di non fidarci.
    Talmente bravo a centrare le mancanze, da permettergli di fare di noi, carne da macello.
    Veniamo avvolte da una coltre che ci offusca i sensi, e questi personaggi sanno muoversi molto bene tra la nebbia.
    Ci fanno credere di essere e di poterci dare tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Salvo poi, arrivati al dunque, al momento del bacio vero, quello che dovrebbe far risvegliare la principessa e del “vissero felici e contenti”, dileguarsi.
    La miglior vendetta, sta nel comprendere che si tratta di poveracci, oltretutto poco furbi, ché il mondo è piccolo e che a scherzare col fuoco, si rischia di bruciarsi.
    Ché si credono furbi, che basti sparire…
    Ecco, la consapevolezza di essere state raggirate da un essere miserabile e la caduta della sua maschera e, delle nostre palle, mi sembra un’ottima “vendetta”.

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      1. Tu dici? :O

        Il mio principe farlocco risale a tempi remoti.
        Se fosse lo stesso altro che Caramba che sorpesa!
        Il mondo e piccolo, tutto puó essere 🙂

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