STELLE CADENTI.

Sei arrivato, con una manciata di stelle che mi sono finite direttamente negli occhi, che mi hanno trafitto il cuore, esplodendomi nel ventre come farfalle impazzite e brillando così intensamente da illuminarmi tutta dall’interno.

Sei arrivato, regalandomi rose di un rosso scarlatto. Mi hanno punta come il fuso di Aurora ed io sono caduta preda del tuo incantesimo. La stilla di sangue a sugellare un patto di puro amore, come nelle favole.

Sei arrivato, con una distesa di morbida pelle color dell’ebano e degli occhi così meravigliosamente neri da stregarmi.

La tua pelle, sulla quale ho dormito e sognato, abbandonata e vinta, conquistata e resa. Pelle morbida come velluto, da accarezzare, leccare, mordere, mangiare, sulla quale riposare dagli affanni del mondo. Morbido tappeto magico sul quale librarmi verso l’infinito, un viaggio incantato verso mete fantastiche. Con te, mio Aladino.

I tuoi occhi, nei quali ho nuotato centinaia di volte, profondi come un ceniote messicano, ma stavolta non ho avuto paura di sprofondarci, stavolta mi ci sono tuffata a capofitto: nuotandoci, galleggiandoci, smarrendomi. Ritrovandomi.

Sei arrivato con le tue mani, la tua bocca, gli abbracci, le carezze. La tua dolcezza e la violenza animale, di dominio: del mio corpo e della mia anima.

Sei arrivato in un giorno d’inverno che mi è sembrato il più bello di sempre, e da lì un’infilata di momenti stupendi, anelli preziosi a formare una catena indissolubile di puro incanto.

Sei arrivato e mi hai catapultata indietro nel tempo, poi avanti veloce, in un futuro senza tempo, in un orologio senza lancette che scandiva solo momenti di noi. Abbiamo girato un film di quelli talmente senza senso da paralizzarti, col fiato sospeso e il desiderio che non finisse mai.

Abbiamo scritto un romanzo eterno, un libro le cui pagine ingialliranno, le parole sbiadiranno, ma che rimarrà dentro di noi, per sempre.

Non esiste modo migliore di rendere eterno un amore se non quello di cristallizzarlo nella perfezione. Da lì in avanti vivrà di vita propria, evolverà in milioni di modi, sperimenterá finali sempre diversi tornando sempre dal via, senza finire mai.

Mai.

(Illustrazione di Chiara Bautista)

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